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Verona
Verona è un comune situato nel Nord Italia, capoluogo dell'omonima provincia, una delle sette province della regione Veneto.
Situato sul fiume Adige, ad una trentina di chilometri ad est del Lago di Garda, è uno dei pochi comuni dell'Italia presenti in ogni sua fase storica.
Verona costituisce un nodo geografico importante (stradale, ferroviario ed autostradale) in quanto è situato al crocevia tra le direttrici che provengono dall'Italia centrale e nord-occidentale con il passo del Brennero.
Sul nome di Verona esistono diverse ipotesi: l'etrusca da Vera, probabile nome di persona (toponimi di questo tipo sono comuni in Toscana), una non ben chiara fonte gallica (moltissimi fiumi e fiumicciatoli oggi ancora portano nomi derivati da parecchi radici preceltici *ver-, *var-, ecc.); il nome di una famiglia romana; o dal termine latino ver primavera. Una leggenda vuole anche che il nome sia scaturito da una maledizione del capo Gallico Brenno contro i nemici romani: "Vae Roma", cioè "Maledetta Roma". L'ipotesi più accreditata è che il nome derivi da VE (parola etrusca per indicare le popolazioni venete) RO (dal greco reo cioè scorro, per indicare il fiume Adige che attraversa la città) e NA (radice sillabica etrusca che indica un centro abitato); quindi Verona "tradotto" sarebbe: la città veneta sul fiume.
Anche attraverso William Shakespeare Verona è diventata una delle città italiane più conosciute o almeno nominate nel mondo. Shakespeare non visitò mai Verona, la conobbe attraverso scritti di Luigi Da Porto, Masuccio Salernitano e Matteo Bandello che lo ispirarono per l'opera sua più famosa, se si può inserire una gerarchia nelle sue opere: Romeo e Giulietta.
Shakespeare si immaginava Verona come una sorta di Venezia con canali e gondole, forse ispirato dai pittori veneziani a corte in Londra. Shakespeare aveva probabilmente un rapporto particolare con l'immagine che si era creato della città, tanto che ambientò o diede origine a suoi personaggi a Verona
Verona è città di per sé fascinosa per quell'aria antica e medioevale che trasuda dai monumenti, dalle piccole vie del centro storico, dal colore rinnovato delle sue residenze signorili e dai resti delle vecchie dimore; Piazza delle Erbe con Madonna Verona cui fanno da cornice le case Mazzanti dalle facciate restaurate e che videro i primi insediamenti dei signori Della Scala; Piazza Bra su cui si affaccia l'Arena, la platea del mondo verso cui convengono, sempre più, turisti da ogni parte; e poi, il Teatro Romano, Castelvecchio, i luoghi dove Dante conobbe "quanto sa di sale lo pane altrui", le Arche dove riposano i resti di Cangrande, di Cansignorio e di Mastino recintate dal più alto manufatto che la storia registri nel campo dell'arte fabbrile.
Non v'è persona che non conosca almeno qualcosa di questa città sinuosa posta sull'Adige; e pochi, crediamo, non sanno che essa è la patria di Giulietta e di Romeo, gli eroici amanti shakespeariani: mito che ha travalicato i tempi ed ha fatto dimenticare quelli più effimeri.
La cucina Veronese
La tradizione veronese della buona cucina è ricca e gloriosa.
Il patriziato locale aveva raggiunto gloriosa fama per lo splendore dell’ ospitalità conviviale per i pranzi che offriva durante i suoi lussuosi ricevimenti.
Questa gloriosa tradizione ora è in mano ai ristoranti e alle trattorie che offrono ai propri clienti i piatti della tradizione, uniti ad un tocco raffinato di buongusto. Questi piatti tipici sono: la “peperita”, il manzo bollito con la “pearà” (salsa pepata al formaggio), il risotto con carne di maiale, gli gnocchi al burro, le “paparele”, tagliatelle con piselli o fagioli, i “bigoli” con le sardine, e la “pastisada de caval”, stufato di carne equina.
provincia d’ Italia per la produzione di vini DOC, come ad esempio: il Valpolicella, il Recioto, l’ Amarone, il Soave, il bianco di Custoza, il Lugana, il Bardolino, il Durello, l’ Arcole e il Valdadige.
Per i più golosi la cucina veronese offre un’ ampia scelta di prelibate specialità: dallo storico “pandoro” che ha esteso la sua fama a livello nazionale, al tradizionale “nadalin”, un ulteriore dolce natalizio della tradizione veronese a forma di stella a cinque punte, che a differenza del pandoro rimane un prodotto esclusivamente veronese che si trova solo in alcune pasticcerie della provincia e della città.
Cologna Veneta, ai confini delle province di Vicenza e di Padova, vuol dire soprattutto mandorlato, un delizioso dolce bianco e friabile, fatto di mandorle, miele, zucchero e albume d'uovo; a Sanguinetto si possono acquistare e degustare i “rafioi”:dolci fritti di forma triangolare di pasta simile alla sfoglia, ripieni di un composto fatto con biscotti, mandorle, canditi, cioccolato, zucchero e rum.
Il carnevale a Verona non sarebbe tale senza le gustose “fritole”, preparate con le mele, con il riso, con la polenta, con la zucca o con le patate, mentre a Pasqua, non si può rinunciate alle gustose brassadèle (ciambelle) e alla tradizionale colomba.
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