Tutto su VENEZIA - informazioni, piatti tipici e Eventi |
Venezia
E' il capoluogo del Veneto ed è senza dubbio una delle città più affascinanti dell'intera Europa. L'anima di questa città si fonde con il mare e la sua laguna, coinvolgendo i suoi abitanti e condizionando i loro modi e ritmi di vita.
L'acqua è un elemento vitale, pulsante e a volte inquietante, soprattutto durante i periodi di acqua alta. Venezia è un incomparabile centro culturale, artistico e turistico ed è inoltre sede universitaria.
Le stagioni ideali per visitarla e per perdersi fra i suoi vicoli e le sue calle sono la primavera e la tarda estate quando al giungere del tramonto il paesaggio e la laguna si colorano di una luce rossastra.
In inverno l'umidità è notevole e rende il freddo difficilmente sopportabile. Però è proprio in questa stagione fredda che di notte si può vivere intensamente quell'atmosfera romantica e un po' tetra che molti romanzi ritraggono e che solo i canali ed i giochi di luce che l'acqua crea possono rendere tangibile. Spostarsi all'interno di Venezia diventa veramente divertente per i visitatori; infatti oltre ai piccoli traghetti e battelli che navigano per i canali, vi sono le tipiche imbarcazioni locali le 'gondole'.
Poi artisticamente la città è davvero fantastica, infatti vi sono moltissimi monumenti da poter visitare: la famosa piazza San Marco con il suo Duomo, i Ponti di Rialto e dei Sospiri, la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Cà Foscari, Casa Goldoni, Palazzo Albrizzi, Palazzo Mocenigo, Chiesa di San Giacomo di Rialto, Cà Corner, Chiesa di San Rocco, sono solo alcuni dei tanti magnifici luoghi.
Carnevale di Venezia
Il termine Carnevale, secondo l'ipotesi più accreditata, deriva dal latino "carnem levare" (ovvero togliere la carne) e si riferisce all'antica tradizione medievale di celebrare un banchetto "d'addio alla carne" in vista dei digiuni e delle penitenze quaresimali.
Le origini del Carnevale risalgono all'antico periodo del Paleolitico, quando gli stregoni si ornavano di costumi ricchi di pietre e sonagli e maschere dipinte per i loro riti propiziatori. Nel periodo romano i festeggiamenti in onore degli dei, che si svolgevano lungo le strade di Roma, prevedevano già l'usanza del mascheramento che permetteva di abbattere le barriere imposte dalla condizione sociale: nacquero così i Baccanali, festeggiamenti in onore di Bacco, i Saturnali, in onore di Saturno, gli Opalia, per la dea Ope e i Lupercali, in ricordo della Lupa.
A Venezia era il 1296 quando il Senato della Repubblica Serenissima emise un editto in cui proclamò ufficialmente che il giorno prima dell'inizio della Quaresima fosse giorno di festa. Durante i giorni dedicati al carnevale, venivano organizzati molti spettacoli di grande attrazione, ricevimenti prestigiosi per il Doge e le autorità, oltre alle numerose feste in piazza.
Il Carnevale ufficiale a Venezia terminò nel 1797, quando col trattato di Campoformio, Venezia fu ceduta all'Austria, che bandì molte usanze; solo le feste private all'interno dei palazzi sopravvissero fino a metà Ottocento.
La durata e l'intensità dei festeggiamenti del Carnevale, sin dalla loro nascita, subirono numerose modifiche e, dal 1979, la Città di Venezia diede vita ufficialmente ad una serie di manifestazioni (spettacoli, sfilate di carri allegorici, concerti) che ogni anno conquistano la scena del meraviglioso palcoscenico di Piazza San Marco.
Il tradizionale evento che ogni anno apre il Carnevale di Venezia è “La festa delle Marie”: durante questa tradizionale ed antica festa, il corteo delle Marie (composto da sette giovani donne), sfila da San Pietro di Castello sino a piazza San Marco, dove la cerimonia si conclude con la presentazione delle Marie alla città. Questa festa sancisce ufficialmente l'inizio del Carnevale e per undici giorni, la città, i comuni limitrofi e le isole della laguna, si animano con spettacoli, carri allegorici e persone mascherate giunte da ogni parte del mondo per un evento ricco di allegria, confusione, colori ed un pizzico di trasgressione.
La cucina Veneziana
La cucina veneta, e in particolare quella veneziana, si caratterizza per la grande varietà di piatti tradizionali che per la maggior parte sono realizzati utilizzando tutti i tipi di pesce e di verdure con un unico limite: quello stagionale. È difficile infatti che nei migliori ristoranti di Venezia vengano proposte ricette a base di ingredienti fuori stagione.
Piatti tipici sono i cicchetti (antipasti) esposti sui banconi di tutti i bacari (osterie) di Venezia, da gustare accompagnati da un’ombra (bicchiere) di vino.
I cicchetti tipici veneziani sono: chele di granchio fritte, polpette di carne, mezzo uovo sodo con l’acciuga, verdurine fritte, moscardini con polenta, soppressa con polenta e, naturalmente, crostini di pane con il baccalà mantecato, ossia cotto nel latte e poi frullato per renderlo cremoso. Ma l’antipasto per eccellenza sono le sardee in saor: sardine cotte e marinate con cipolla e aceto e aromatizzate con uvette e pinoli.
Per quanto riguarda i primi piatti, la cucina veneziana offre moltissime specialità diverse. Rinomati sono i risotti, preparati con scampi oppure con le seppie, anche se la ricetta più celebre è quella dei risi e bisi, il risotto con piselli mangiato dai Dogi il giorno di San Marco.
Per la pasta ricordiamo gli spaghetti alle vongole, gli spaghetti al nero di seppia, i bigoli in salsa (una specie di bucatini conditi con acciughe e cipolle) e la popolarissima pasta e fagioli, gustosissimo piatto invernale servito nelle osterie come nei migliori ristoranti di Venezia.
Come secondi di pesce, consigliamo di non perdere gli scampi alla busara, con pomodoro e peperoncino, l’anguilla in umido e le seppie in umido, naturalmente accompagnate dalla polenta. Molto caratteristico è anche il fritto di moeche, piccoli granchi pescati nel periodo della muta (primavera e autunno) quando anche il guscio è tenero e commestibile. Tra i secondi di carne, il più tipico è sicuramente il fegato alla veneziana: tenero fegato di vitello stufato con molta cipolla.
Un capitolo a parte spetta alle castraure, i celebri carciofi viola coltivati nelle isole della Laguna e in particolare a Sant’Erasmo. Si tratta di un prodotto prelibato e molto raro, recentemente classificato da Slow Food, da gustare in mille modi diversi esclusivamente nel periodo di raccolta che va da fine aprile fino alla seconda metà di giugno.
|
|
La mappa di VENEZIA |
|
|
I Migliori Locali |
|
![]() |
In Evidenza |
|
![]()
Links |
|
|
![]() |
|