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La sardegna
E' per grandezza, la seconda isola del Mediterraneo
Posta al centro del Mediterraneo occidentale, dista appena 12 km dallaCorsica, 120 Km dalla Toscana, 185 Km dalle coste del Nord-Africa.
Le coste della sardegna (con una lunghezza totale di 1.849 Km) sono generalmente alte e rocciose, rettilinee per chilometri, spesso sono articolate terminanti in promontori, con insenature ampie e profonde contornate da isolette.
Essendo una terra antichissima, con rocce che risalgono al Paleozoico Antico (300 milioni di anni), l'Isola non possiede rilievi montuosi di grandi altezze a causa di lunghi processi di erosione. Predominano gli altopiani rocciosi di granito, scisto, trachite, basalto (detti "giare" o "gollei"), arenaria, dolomie-calcari (detti "tonneri" o "tacchi") di altezza compresa tra i 300 e i 1.000 metri.
Tra i massicci montuosi spiccano quello del Gennargentu - nel centro dell' Isola - con la sua cima più alta (1.834 m.), il Monte Limbara (1.362 m.) a Nord e il Monte Rasu, parte culminante della cosiddetta "catena del Marghine", che si allunga trasversalmente per 40 Km verso Nord.
Il clima è generalmente mite, influenzato da masse d'aria provenienti dall'Atlantico, dall'Africa, dall'Artico.
Il tempo è sereno: nell'arco dell'anno circa 300 giorni sono di sole ed i restanti di pioggia, con una maggiore concentrazione della piovosità nella stagione invernale ed autunnale e qualche improvviso acquazzone nella stagione primaverile.
L'isola è molto ventilata, domina il maestrale - vento di Nord Ovest - fresco e pungente in inverno, d'estate mitiga il caldo rendendo l'aria più secca e respirabile.
Meno frequente lo scirocco cui è esposta la costa meridionale e i venti di levante e di Nord-Est, che soffiano lungo la costa orientale.
La cucina Sarda
La raffinatezza della moderna cucina sarda nasce dall'unione di antiche tradizioni, alcune risalenti al nuragico, con nuovi sapori giunti sull'isola dalle Regioni più lontane.
Per la preparazione di alcune pietanze, come i sanguinacci di pecora e l'arrosto di porcetto, si osservano ancora scrupolosamente gesti e usanze di derivazione più che secolare. I volti della gastronomia sarda sono principalmente due: quello della terra e quello del mare.
Il primo è il più antico: i sardi non furono mai gente di mare, poiché agricoltura e pastorizia sono da sempre i fondamenti dell'economia dell'isola. I cardini di questa cucina dell'interno sono le carni arrostite, il pane, i latticini, il miele, i dolci, i salumi e le verdure, una cucina aromatizzata con erbe mediterranee e intrisa di sapori decisi ma non piccanti.
La cucina di mare i Sardi la devono ai naviganti e marinai che giunsero sull’isola da dominatori, lasciando però in dono nuove ricette e prelibatezze alimentari.
Per chi ama gli itinerari prefissati e le prenotazioni al ristorante o preferisce andare alla ventura, la gastronomia sarda non chiede di meglio per sorprendere.
Così le specialità si potranno incontrare in piccole trattorie di paese, in ristoranti alla moda e nelle proposte delle aziende agricole.
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